Chi visita l’Islanda spesso si limita a percorrere la Ring Road, la strada che circumnaviga l’intero Paese attraversando le principali attrazioni, senza addentrarsi nel cuore dell’isola, dove si nascondono alcuni dei paesaggi più selvaggi e incontaminati.
Nell’entroterra si trovano infatti le Highlands islandesi, un vasto altopiano vulcanico accessibile solo durante i mesi estivi. Per circa otto mesi all’anno le piste vengono chiuse a causa delle condizioni climatiche, mentre d’estate è possibile attraversarle in sicurezza a bordo di un veicolo 4×4, scoprendo un susseguirsi di deserti di lava, montagne multicolore, ghiacciai, vulcani e sorgenti geotermali.
Lontane dalle principali rotte turistiche, le Highlands dell’Islanda rappresentano uno dei territori più remoti e spettacolari del Paese, il luogo ideale per chi desidera vivere un viaggio on the road immerso nella natura più autentica.
In questo articolo ti proponiamo un itinerario di 7 giorni nelle Highlands islandesi, con le tappe da non perdere e tanti consigli utili per organizzare il viaggio.

Cosa vedere nelle Highlands islandesi
Le Highlands islandesi custodiscono alcuni dei paesaggi più spettacolari e incontaminati del Paese. Attraversarle significa lasciare la Ring Road per addentrarsi nel cuore dell’Islanda, dove piste sterrate attraversano deserti vulcanici, ghiacciai, montagne colorate e aree geotermali ancora poco frequentate dal turismo di massa.
Lungo il percorso si incontrano alcuni dei luoghi più iconici dell’entroterra islandese, raggiungibili solo durante la stagione estiva e capaci di regalare scenari unici al mondo. Ecco le tappe che, secondo noi, non possono mancare in un itinerario nelle Highlands.
Kjalvegur (F35), la pista che attraversa le Highlands
La Kjalvegur (F35) è una delle piste più scenografiche e famose di tutta l’Islanda. Attraversa le Highlands da sud a nord per circa 170 chilometri, regalando un susseguirsi di panorami mozzafiato tra i ghiacciai Langjökull e Hofsjökull. Lungo il percorso si alternano deserti di sabbia nera, altopiani e vaste distese disabitate che restituiscono tutta la forza della natura islandese.
Hveravellir
Nel cuore della Kjalvegur si trova Hveravellir, una delle aree geotermali più suggestive delle Highlands. Tra sorgenti di acqua calda, fumarole e pozze ribollenti, questo luogo rappresenta una tappa perfetta per concedersi una pausa durante l’attraversamento degli altopiani. Qui è anche possibile immergersi in piscine naturali di acqua calda circondate da un paesaggio vulcanico unico.
Askja
Tra le mete più affascinanti delle Highlands orientali c’è Askja, un imponente sistema vulcanico dominato da una spettacolare caldera. I suoi paesaggi, modellati da eruzioni e colate laviche, sono così particolari da essere stati scelti negli anni Sessanta come terreno di addestramento per gli astronauti delle missioni Apollo in preparazione allo sbarco sulla Luna. Ancora oggi raggiungere Askja significa immergersi in uno degli scenari più remoti e spettacolari dell’Islanda.
Sprengisandur (F26), la strada dei fantasmi
La Sprengisandur (F26) è una delle piste più leggendarie delle Highlands. Attraversa il cuore più selvaggio dell’Islanda tra i ghiacciai Hofsjökull e Vatnajökull, regalando panorami sconfinati fatti di deserti vulcanici, fiumi glaciali e montagne all’orizzonte. Conosciuta anche come la “strada dei fantasmi”, è una delle esperienze più emozionanti per chi desidera scoprire l’anima più autentica dell’entroterra islandese.
Landmannalaugar
Se esiste un luogo simbolo delle Highlands, questo è senza dubbio Landmannalaugar. La regione è famosa per le sue montagne di riolite dalle incredibili sfumature rosse, gialle, verdi e arancioni, intervallate da colate di lava nera e sorgenti geotermali. I numerosi sentieri permettono di esplorare uno dei paesaggi più iconici d’Islanda e, al termine dell’escursione, concedersi un bagno rilassante nelle calde acque naturali.
Itinerario di 7 giorni nelle Highlands islandesi
Questo itinerario di 7 giorni nelle Highlands islandesi è pensato per chi desidera spingersi oltre la Ring Road e scoprire il volto più autentico dell’Islanda. Attraverserete le piste F più spettacolari del Paese, alternando ghiacciai, deserti vulcanici, aree geotermali e montagne multicolore in un viaggio on the road riservato alla stagione estiva.
Se avete più tempo a disposizione, potete diluire l’itinerario in 9 giorni: una soluzione ancora migliore per chi desidera godersi l’Islanda con dei ritmi meno sostenuti. In questo caso, dedicate due giorni al Lago Mývatn e Askja e due alla tappa Landmannalaugar e rientro a Reykjavik.
Giorno 1: arrivo a Keflavik, Laguna Blu e Reykjavik
Una volta atterrati a Reykjavik (o meglio a Keflavik, l’aeroporto internazionale), la prima cosa da fare è noleggiare una vettura 4WD e dirigersi verso la capitale. Durante il tragitto, però, potrete avere un primo assaggio di una delle meraviglie dell’Islanda concedendovi un rilassante bagno nelle sorgenti calde della Laguna Blu, un’area geotermale molto ben attrezzata. Una volta raggiunta Reykjavik il viaggio in direzione delle Highlands può iniziare.
Giorno 2: il Circolo d’Oro, la Kjalvegur (F35) e Hveravellir
Partite di buon’ora per percorrere in auto il Golden Circle, un anello di circa 300 chilometri che tocca tre dei luoghi più iconici dell’Islanda: il Parco Nazionale di Thingvellir, dove è possibile ammirare la spettacolare frattura tra la placca euroasiatica e quella nordamericana, l’area geotermale di Geysir, da cui prende nome il fenomeno dei geyser, e Gullfoss, la regina delle cascate islandesi con il suo impressionante doppio salto.
Da Gullfoss parte una delle piste più scenografiche e famose dell’Islanda: la Kjalvegur (F35), che rappresenta il vostro primo vero incontro con le Highlands. I suoi 170 chilometri di sterrato attraversano l’altopiano di Kjölur, incastonato tra i ghiacciai Langjökull (“Ghiacciaio lungo”) e Hofsjökull (“Ghiacciaio del tempio”), quest’ultimo una vasta calotta glaciale che ricopre il più grande vulcano attivo dell’isola. Poco oltre la metà del percorso incontrerete Hveravellir, una suggestiva area geotermale dove potrete immergervi nelle sorgenti di acqua calda e fermarvi nei pressi per la notte prima di proseguire verso il nord dell’Islanda. L’intera traversata richiede circa cinque ore.
Giorno 3: Akureyri
Lasciate le Highlands e proseguite verso est lungo la Hringvegur, la strada che percorre l’intera isola, fino a raggiungere Akureyri, la seconda città dell’Islanda. Dedicate la giornata a passeggiare nel suo centro affacciato sul fiordo di Eyjafjörður e a rilassarvi prima di tornare negli altopiani.

Giorno 4 e 5: Lago Mývatn e Askja
Raggiungete il Lago Mývatn, uno dei luoghi più affascinanti dell’Islanda conosciuto anche come “il lago delle mosche, dove bizzarre formazioni laviche si alternano a crateri e vaste colate di lava nera. Da qui è possibile raggiungere la regione del vulcano Askja, dominata da una spettacolare caldera. I suoi paesaggi sono così particolari da essere stati scelti negli anni Sessanta per l’addestramento degli astronauti delle missioni Apollo diretti sulla Luna.
Giorno 6: la Sprengisandur (F26)
Lasciato il Mývatn, proseguite verso ovest lungo la Hringvegur fino a imboccare la Sprengisandur (F26), la leggendaria strada dei fantasmi e dei fuorilegge che attraversa nuovamente il cuore delle Highlands. Durante il tragitto potrete ammirare il ghiacciaio Hofsjökull e l’immenso Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa, mentre tutto intorno si aprono spazi sconfinati, deserti vulcanici e panorami di rara bellezza.

Giorno 7: Landmannalaugar e rientro a Reykjavik
L’ultimo giorno è dedicato a uno dei luoghi simbolo delle Highlands: Landmannalaugar. Questa regione, modellata dalle eruzioni vulcaniche, è famosa per le sue montagne di riolite dai colori sorprendenti, intervallate da colate di lava nera che che disegnano preziosi arabeschi naturali. Un breve trekking permette di raggiungere un piccolo rifugio e una sorgente geotermale naturale, perfetta per un bagno rilassante prima del rientro.
Lasciate quindi definitivamente le Highlands e tornate verso Reykjavik percorrendo la Hringvegur. Lungo il tragitto vale la pena fare una sosta a Vík, celebre per la spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara, le scogliere a picco sull’oceano e gli spettacolari faraglioni che emergono dal mare.
Un itinerario che tocca luoghi di incredibile bellezza e maestosità, percorribile solo in estate lungo piste sterrate che attraversano i meravigliosi altopiani interni.
Il vostro sogno è essere i prossimi viaggiatori delle Highlands? Contattateci: costruiremo per voi un itinerario su misura.

Consigli pratici per organizzare un viaggio nelle Highlands islandesi
Organizzare un viaggio nelle Highlands islandesi richiede qualche accortezza in più rispetto a un classico itinerario lungo la Ring Road. Le condizioni climatiche, le piste sterrate e l’assenza di centri abitati rendono questa regione una delle più affascinanti, ma anche una delle più impegnative da esplorare. Ecco alcuni consigli utili per partire preparati e vivere questa esperienza in tutta sicurezza.
Quando andare nelle Highlands islandesi
Le Highlands sono accessibili solo durante la stagione estiva, generalmente da metà giugno a metà settembre, anche se le date possono variare ogni anno in base alle condizioni meteorologiche e allo scioglimento della neve.
Per circa otto mesi all’anno le piste vengono chiuse perché impraticabili e percorrerle sarebbe estremamente pericoloso. L’estate è quindi l’unico periodo in cui è possibile attraversare gli altopiani in sicurezza, approfittando anche delle lunghe giornate illuminate dal sole di mezzanotte.
Serve un fuoristrada?
Sì. Per percorrere le F-road, le piste che attraversano le Highlands, è indispensabile noleggiare un veicolo 4WD. Queste strade sono sterrate e possono presentare tratti sconnessi, fondo ghiaioso e, in alcuni casi, guadi da attraversare.
Prima della partenza è importante verificare che il contratto di noleggio consenta la circolazione sulle F-road e controllare con attenzione la copertura assicurativa, poiché eventuali danni causati durante l’attraversamento dei fiumi o su strade non consentite potrebbero non essere coperti.
Come monitorare meteo e condizioni delle strade
Il meteo nelle Highlands può cambiare molto rapidamente, anche nel corso della stessa giornata. Prima di affrontare ogni tappa è quindi consigliabile verificare sempre le condizioni delle piste e le previsioni aggiornate.
Per farlo potete consultare road.is, il portale ufficiale che informa sull’apertura e sulla percorribilità delle strade, vedur.is, il sito del servizio meteorologico islandese, e safetravel.is, che raccoglie avvisi e consigli utili per viaggiare in sicurezza. Bastano pochi minuti di controllo prima di partire per evitare spiacevoli inconvenienti.
Si vedono le aurore boreali?
No. Questo itinerario si svolge durante i mesi estivi, l’unico periodo in cui è possibile raggiungere le Highlands, quando le notti sono troppo luminose per osservare l’aurora boreale.
Se il vostro obiettivo principale è assistere a questo spettacolo della natura, sarà necessario programmare un viaggio completamente diverso, tra la fine di settembre e l’inizio di aprile, rinunciando però all’esplorazione delle Highlands, che in quel periodo non sono accessibili.
